Impostazioni, hardware e allenamento - 3.7
Allenare il game sense
In una riga: Il game sense si allena fuori dalla partita: rivedendo i propri round, guardando giocatori forti con una domanda precisa, studiando una mappa e parlando dei round con chi gioca con te.
Cos'e' il game sense
Il game sense e' la capacita' di capire cosa sta succedendo e prevedere cosa succedera': dove sono probabilmente i nemici, cosa faranno tra dieci secondi, qual e' la scelta migliore adesso. E' quello che fa sembrare certi giocatori "fortunati": sono sempre nel posto giusto.
Non e' un talento misterioso. E' fatto di cose che si imparano: conoscere le mappe, sapere cosa si fa di solito in certe situazioni, leggere le informazioni, ricordare cosa ha fatto l'avversario nei round prima. Per questo si allena, ma in modo diverso dalla mira: con domande, non con ripetizioni.
Rivedere le proprie partite
Il modo piu' efficace di allenare il game sense e' rivedere i propri round. Non serve rivedere partite intere: bastano due o tre round scelti bene, di solito quelli persi in modo che non ti spieghi.
Per ogni round, fermati nei momenti chiave e chiediti:
- cosa sapevo in quel momento (minimappa, suoni, compagni)?
- cosa ho pensato e cosa ho deciso?
- cosa avrei potuto sapere se avessi guardato meglio?
- cosa farei di diverso, e perche'?
Scrivi la risposta in una riga. Dopo qualche settimana avrai una lista dei tuoi errori ricorrenti: e' la lista di cose da allenare. Ne parliamo a fondo nel capitolo sulla revisione delle partite, nella parte sul game sense avanzato.
Guardare i giocatori forti
Guardare giocatori molto forti (in diretta, nei tornei, nei video) aiuta solo se lo fai con una domanda precisa. Altrimenti e' intrattenimento, ed e' giusto che lo sia, ma insegna poco.
Domande utili da portarsi dietro:
- dove si mette il loro controllore all'inizio del round in difesa, e perche'?
- quando decidono di ruotare? Cosa hanno sentito o visto prima?
- cosa fa il giocatore che non e' nell'azione mentre gli altri entrano in un sito?
- come usano l'utility nel post-plant?
Scegli un giocatore che usa il tuo stesso agente o ruolo e segui solo lui per qualche round. Vedrai cose che durante una partita normale ti sfuggono.
Pensare tra una partita e l'altra
Alcune abitudini semplici allenano il game sense anche senza rivedere niente:
- dopo ogni partita, chiediti qual e' il round che rigiocheresti e cosa faresti di diverso;
- durante la fase d'acquisto, prova a prevedere cosa fara' l'avversario nel round (comprano? dove andranno?) e controlla se avevi ragione;
- nei round da morto, invece di guardare il telefono, guarda un compagno vivo e chiediti cosa faresti al suo posto;
- parla dei round con chi gioca con te: spiegare una scelta ad alta voce ti costringe a capirla.
Prendere appunti
Una delle abitudini piu' sottovalutate e' scrivere. Non serve un diario dettagliato: bastano poche righe dopo ogni sessione, sul telefono o su un foglio. Per esempio:
- "Ascent difesa: tre volte morto in mid da solo a inizio round. Prossima volta: aspetto un compagno o resto in B."
- "Il loro Jett andava sempre in A main con il dash: dopo il terzo round potevo aspettarlo."
- "Ho ruotato due volte al primo rumore e abbiamo perso l'altro sito."
Dopo qualche settimana, rileggendo, noterai gli errori che ritornano. Sono loro le cose da allenare, molto piu' delle debolezze generiche come "devo mirare meglio".
Scrivere ha anche un altro effetto: ti costringe a trasformare una sensazione in una frase. "Ho giocato male" non aiuta; "sono morto quattro volte prendendo duelli da solo in mid" ti dice cosa fare.
Imparare dai compagni
Le persone con cui giochi sono una fonte enorme di game sense, se ascolti con curiosita'. Quando un compagno prende una decisione che non capisci (ruota quando tu saresti rimasto, aspetta quando tu saresti entrato), chiedigli dopo il round perche' l'ha fatto. Spesso ha visto o sentito qualcosa che a te e' sfuggito.
Funziona anche al contrario: spiegare le tue scelte ad alta voce ti costringe a capirle davvero. Se non riesci a spiegare perche' hai ruotato, forse non c'era un buon motivo.
Giocare spesso con le stesse persone (un gruppo di amici, una squadra su ClutchLeague) accelera tutto questo: si costruisce un linguaggio comune e si discutono i round con piu' fiducia.
Una domanda per sessione
Se tutto questo ti sembra troppo, parti da una cosa sola: una domanda per sessione. Prima di giocare scegli una domanda ("quando ruotano i difensori su questa mappa?", "dove muoio di piu' in attacco?") e tienila in testa per tutte le partite della serata. Alla fine rispondi in una riga. E' poco, ma fatto per un mese cambia il modo in cui guardi il gioco.
Studiare, poco alla volta
Infine, il game sense si costruisce anche studiando: le schede delle mappe, le situazioni "se, allora", i capitoli sulle decisioni. Ma come per la mira, conta la costanza piu' della quantita'.
Un ritmo sostenibile, per esempio:
- un capitolo o una scheda prima di una sessione di gioco;
- una cosa da provare in partita, presa da quello che hai letto;
- dieci minuti dopo la sessione per capire se ha funzionato.
Cosi', in qualche mese, avrai letto tutta la guida e, soprattutto, l'avrai provata.
Da ricordare
- Il game sense e' saper prevedere: si allena con domande, non con ripetizioni.
- Rivedi pochi round, ma bene: cosa sapevo, cosa ho deciso, cosa e' successo.
- Guarda i professionisti con una domanda, non per intrattenimento.
- Dieci minuti di riflessione dopo la sessione valgono una partita in piu'.