Impostazioni, hardware e allenamento - 3.8
Sonno, pause, mani e schiena
In una riga: Si gioca meglio riposati: dormire abbastanza, fare pause tra le partite, scaldare mani e polsi e stare seduti bene incide sulle prestazioni piu' di molte impostazioni.
Il sonno
Il tempo di reazione, la precisione e soprattutto la capacita' di decidere peggiorano quando dormi poco. La cosa insidiosa e' che spesso non te ne accorgi: ti senti "normale", ma prendi duelli che da riposato non prenderesti e ti arrabbi piu' facilmente.
Non serve diventare perfetti, ma due cose aiutano molto:
- evitare le sessioni lunghe a tarda notte quando il giorno dopo devi alzarti presto;
- notare il legame tra le tue serate peggiori e le notti in cui hai dormito poco. Quando lo vedi, smettere prima diventa piu' facile.
Le pause
Una partita competitiva dura dai trenta ai cinquanta minuti di concentrazione continua. Giocarne tre o quattro di fila senza staccare stanca piu' di quanto sembri.
Un ritmo sano, per la maggior parte delle persone:
- una pausa breve (alzarsi, bere, guardare lontano dallo schermo) tra una partita e l'altra;
- una pausa piu' lunga dopo due o tre partite;
- fermarsi dopo una serie di sconfitte, o quando ti accorgi che sei nervoso: la partita dopo, giocata cosi', di solito va peggio.
Guardare lontano dallo schermo per qualche secondo ogni tanto aiuta anche gli occhi.
Mani, polsi e braccia
Mouse e tastiera chiedono movimenti piccoli e ripetuti per ore. Per evitare fastidi:
- scalda le mani prima di giocare: apri e chiudi le mani, ruota piano i polsi, muovi le dita. Un minuto basta;
- usa una sensibilita' che ti faccia muovere il braccio, non solo il polso: distribuisce lo sforzo;
- tieni il polso dritto e appoggiato, non piegato verso l'alto o di lato per ore;
- durante le pause sciogli spalle e collo con qualche movimento lento.
Se hai dolore, formicolio o intorpidimento che non passa con il riposo, non insistere: fermati e chiedi consiglio a un medico. Giocare sopra il dolore puo' trasformare un fastidio in un problema lungo.
La postura
Non esiste una postura perfetta da tenere per ore: esiste una postura comoda, che cambi ogni tanto. Qualche riferimento:
- schiena appoggiata allo schienale, senza scivolare in avanti verso lo schermo;
- spalle rilassate, non alzate verso le orecchie durante i momenti tesi;
- piedi appoggiati a terra o su un appoggio;
- schermo davanti a te, alla giusta altezza, cosi' non pieghi il collo.
Un trucco semplice: all'inizio di ogni round, per un attimo, controlla le spalle. Se sono alzate, abbassale. Sembra niente, ma dopo un'ora fa differenza.
Prima, durante e dopo una sessione
Mettere insieme le idee di questo capitolo in una routine semplice aiuta a non dimenticarle.
Prima di giocare
- un minuto per le mani: aprile e chiudile, ruota i polsi, muovi le dita;
- un bicchiere d'acqua sulla scrivania;
- sedia e monitor nella posizione giusta.
Durante
- una pausa breve tra una partita e l'altra: alzati, bevi, guarda lontano;
- controlla le spalle a inizio round: se sono alzate, abbassale;
- se senti nervosismo che cresce dopo una serie di sconfitte, fermati prima della partita successiva, non dopo.
Dopo
- qualche minuto di movimento: cammina, sciogli collo e spalle;
- se giochi la sera, lascia un po' di tempo tra l'ultima partita e il sonno: la testa ha bisogno di "spegnersi".
Non devi fare tutto ogni volta. Scegli due o tre di queste abitudini e rendile automatiche.
Gli occhi
Gli occhi lavorano tanto durante una partita: seguono movimenti veloci, leggono la minimappa, passano da zone chiare a zone scure. Qualche accorgimento aiuta:
- la regola del 20: ogni tanto, durante le pause, guarda qualcosa di lontano per una ventina di secondi;
- non giocare al buio completo: una luce morbida nella stanza riduce il contrasto con lo schermo e affatica meno;
- luminosita' dello schermo adatta alla stanza: troppo alta stanca, troppo bassa ti fa perdere i dettagli;
- sbatti le palpebre: sembra strano, ma quando siamo concentrati lo facciamo molto meno, e gli occhi si seccano.
Se dopo le sessioni hai spesso mal di testa, vista annebbiata o occhi irritati, parlane con un medico o un oculista: a volte basta un paio di occhiali o una correzione dell'ambiente per risolvere.
Bere, mangiare e muoversi
Durante una sessione lunga e' facile dimenticarsi del corpo. Alcune regole semplici:
- bevi acqua regolarmente: la disidratazione leggera peggiora la concentrazione prima ancora che te ne accorga;
- evita pasti pesanti subito prima di giocare: rallentano e fanno venire sonno;
- attenzione alle bevande con molta caffeina o zucchero: danno una spinta breve e poi un calo, e la sera disturbano il sonno;
- muoviti durante la giornata: una camminata o un po' di attivita' fisica migliorano l'umore e la capacita' di restare concentrati, e riducono i fastidi a schiena e spalle.
Non sono regole da atleti professionisti: sono le cose che fanno arrivare chiunque alla partita in condizioni migliori.
Equilibrio
Ultima cosa, la piu' importante: VALORANT e' un gioco, e si gioca meglio quando il resto della vita va bene. Muoversi durante la giornata, mangiare e bere in modo regolare, vedere persone, avere altri interessi: sono tutte cose che ti fanno arrivare alla partita lucido e tranquillo.
Se ti accorgi che il gioco ti lascia piu' nervoso che contento, o che giochi per abitudine anche quando non ne hai voglia, prenditi qualche giorno di pausa. Il rank sara' ancora li', e spesso torni giocando meglio.
Da ricordare
- Stanco giochi peggio, anche se non te ne accorgi.
- Una pausa breve ogni una o due partite.
- Mani, polsi e spalle si scaldano e si muovono, come prima di uno sport.
- Dolore che non passa: fermati e chiedi a un medico.